Che cos'è la Bandiera Manga

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Bandiera Manga, è un contest, con relativa pubblicazione, promosso da Manga Eden e sostenuto da sponsor e partner vicini al mondo dei manga e del fumetto in generale. E' rivolto ai disegnatori italiani di fumetti in stile giapponese, con particolare riguardo agli esordienti.

E' nostra convinzione, infatti, che per sviluppare a pieno una cultura del manga in Italia sia necessario offrire ai giovani che praticano quest'arte, oltre alla tecnica e ai materiali per realizzarla, uno spazio in cui mettersi alla prova, mostrare le proprie abilità come autori e disegnatori. In questo modo anche gli esordienti possono avere un primo approccio al mondo professionale del fumetto, e a tutto ciò che lo contraddistingue (scadenze, formati, numero di tavole fisso...). Il giudizio è affidato ad una commissione qualificata, formata da autori e docenti del settore, capaci di comprendere la tecnica e le sostanziali differenze fra il manga e il fumetto italiano ed europeo in generale. Per gli esordienti è inoltre una prima occasione di ricevere un riscontro dal pubblico dei lettori di manga

La partecipazione è gratuita e non ci sono limiti di età.

La storia della Bandiera Manga

Una scommessa sul manga italiano

"Sotto la mia bandiera io vivo in libertà"
(Harlock)

La Bandiera Manga nasce per gioco nel dicembre del 2005, a Milano, in risposta ai tentativi di minimizzare il crescente interesse dei giovani disegnatori italiani nei confronti del fumetto orientale. Durante una fiera, Wish pioniera del manga in Italia e ideatrice dell'iniziativa, propone alla sua allieva e amica Federica Di Meo e ai ragazzi della community manga J-wings, da loro fondata e diretta, una scommessa: disegnamo una tavola ciascuno, mettiamole tutte una a fianco all'altra, e diamo una prova visibile della nostra esistenza. L'autunno successivo, durante Lucca Comics and Games, viene stampata (e sventolata) la prima Bandiera Manga: le tavole, autoconclusive, hanno come tema "Essere mangaka".

La sfida, nata per gioco, desta però un entusiasmo inaspettato: curato con il rigore di una vera pubblicazione, è una delle poche iniziative in Italia espressamente destinate al manga, in cui il disegnare attenendosi quanto più strettamente possibile alla tecnica classica e ai canoni giapponesi è considerato un punto di vantaggio anziché un difetto. Così, l'anno successivo, la bandiera manga si ripete e raddoppia la sua superficie: questa volta viene scelto come tema "lo spirito di gruppo"

La trasformazione in concorso

Giunta alla sua terza edizione, nel 2008 la Bandiera Manga viene "adottata" dal Japan Palace di Lucca Comics, che le dedica uno spazio fra i suoi eventi. Il tema, "il peggior incubo per un mangaka", riscuote molto successo, l'opera di diffusione della cultura del manga ha formato nuovi giovani disegnatori, e i partecipanti all'edizione 2008 si rivelano più del previsto: troppo grande per poter essere esposta e sventolata su un normale striscione, la Bandiera 2008 viene stampata su un telone di PVC che copre l'intera parete del Japan Palace, allora Area Japan, in Piazza San Romano.

Per la prima volta vengono fatte menzioni speciali alle tavole più divertenti e tecnicamente brillanti, e per consentire più facilmente al pubblico di leggere, viene stampato un piccolo fascicolo contenente tutte le tavole della raccolta.

Con l'edizione 2009 viene raggiunto un nuovo traguardo: la pubblicazione. La Bandiera Manga si trasforma in un vero e proprio contest, a tema libero, e alla tradizionale tavola autoconclusiva si aggiungono due nuove categorie: 4 vignette e 4 tavole. Le opere dei vincitori, ed alcune ritenute particolarmente brillanti a livello tecnico o narrativo, vengono raccolte in un volume di 96 pagine assieme alle autoconclusive realizzate appositamente, fuori concorso, da alcuni dei partecipanti "storici" delle prime Bandiere Manga.

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